sabato 29 settembre 2018

INAUGURAZIONE MOSTRA PERSONALE "NATURAE"_Sabato 29 Settembre 2018 ore 18.30_CASA DEI CARRARESI_TREVISO



EXIBART - Comunicato stampa - Sabato 29 Settembre 2018 - Casa dei Carraresi - Treviso

Silvia Martignago – Naturae

Dal 29 settembre al 07 ottobre 2018
arte contemporanea
Location
CA’ DEI CARRARESI
Treviso, Via Palestro, 33, (Treviso)
Orario di apertura
mar-ven 10-18, sab -dom 10-20
Vernissage
29 settembre 2018, h 18


"Per me dipingere è una passione profonda". Con queste semplici parole Silvia Martignago si presenta introducendoci alla sua pittura, ed è proprio questa passione ad averla tenuta lontana dal fascino effimero delle mode, portandola invece ad ancorare il proprio stile a dei valori profondi, nella convinzione che l'arte debba apportare serenità e facilitare il dialogo e la comunicazione con gli altri. La sua pittura è totalmente immersa nella natura. Una natura che non viene ritratta in modo analitico e minuzioso, ma con uno stile impressionista in grado di svelarne l'essenza, catturarne i suoni nascosti, le vibrazioni più intime. Ed in essa l'artista si immerge a tal punto da riuscire a restituirla proprio attraverso ciò di cui la natura stessa è fatta: la luce e il colore. I paesaggi che Silvia Martignago rappresenta evocano atmosfere sempre luminose e rasserenanti. Dalla campagna, raccontata attraverso ampie e chiare vedute che ricordano i maestri della cosiddetta "pittura alla veneta", fino alle immagini di Venezia, declinata nelle tinte accese dei suoi immaginifici tramonti, le opere della Martignago rivelano senza equivoci la sua energia interiore, che si traduce in corposità della materia e freschezza del colore, a ricordo delle vivaci composizioni fauves o dei luminosi paesaggi impressionisti. Si può dire che l'artista abbia imparato a dipingere osservando la natura, prima ancora che i suoi maestri, maturando il proprio stile attraverso quei cicli di crescita che segnano l'evoluzione di ogni artista. > Guardando le sue vedute, le distese di grano al tramonto, i campi di papaveri, i prati fioriti e inondati di luce, le colline e gli scorci più vari della campagna veneta, si può dire che la pittrice abbia pienamente colto la mutevolezza della natura. L'ha fatta propria, l'ha introiettata generando quadri ogni volta diversi, perché ogni giorno guardiamo il cielo con occhi diversi e li scopriamo nuovi. La rappresentazione è un mosaico di colori che suggerisce al nostro occhio una dinamica di movimento e di variabile profondità, un gioco basato su contrasti di tono, di saturazione e chiarezza che esprime anche un'emotività accesa e un animo ricco e sensibile. Per l'artista la natura è sempre qualcosa di vivo e di mobile, in grado di custodire memorie e raccontare la propria storia, catturando i mutevoli riflessi della luce, destando le emozioni più profonde. E' così che, più in generale, l'arte raggiunge il suo scopo, diventa qualcosa di straordinario, una condizione di vita, un mondo in cui si può godere di spazi infiniti e meravigliosi. 

LUCIA MAJER | CRITICO D'ARTE | VENEZIA