domenica 15 luglio 2007

CASTELBRANDO - CISON DI VALMARINO - "Flower Power" - dal 15 luglio al 15 settembre 2007

La natura, le sue forme e i suoi colori
Protagonisti sono i Fiori
Fiori come sintassi di una lingua universale
una delle poche davvero trasversale
Sorgono distese colorate ove galleggiano i fiori di loto
simbolo di purezza e delicatezza
ove volano le margherite nella loro semplicità
liberando allegre cromature
ove si creano vortici di rose
simbolo di rinascita, amore e passione
il tutto in una cornice magica...


CastelBrando - Via Brandolini, 29 - 31030 Cison di Valmarino (TV)




CastelBrando è uno dei più grandi e funzionali castelli turistici del panorama culturale italiano.

venerdì 24 novembre 2006

Foto Vernissage PALAZZO SCOTTI - TREVISO - "Trilogy 2006" - dal 24 novembre al 6 dicembre 2006

Si inaugura venerdì 24 novembre 2006 alle ore 19.00 presso la sede di Palazzo Scotti a Treviso, la mostra personale di pittura dell’artista Silvia Martignago (1975), che vive e lavora a Treviso.

domenica 5 novembre 2006

LA FENICE ET DES ARTISTES - SAN MARCO - VENEZIA - Collettiva - "Presente anteriore,il tempo ritrovato" - dal 5 all' 8 Novembre 2006

Venezia è sospesa tra terra e mare, se la raggiungi per via di terra in treno, o in auto, di colpo, dalla realtà industriale di Mestre e Marghera, ti ritrovi sul lungo ponte della Libertà che la unisce al resto del mondo e attraverso due rami di laguna, tra impercettibili orizzonti spesso sfumati da leggere foschie, isolotti con ruderi, nasse sospese a filo d’acqua, barche, di cui col tempo scopri i tipici nomi un po’ allusivi, che sfilano leggere increspando leggermente le acque, approdi a Venezia e ti addentri tra canali e calli; il tempo acquista una dimensione diversa da quella a cui sei abituato, la frenesia che nel quotidiano pervade le tue scelte scompare e la tua giornata inizia a scorrere con un ritmo di altri tempi.
Se arrivi per mare, superate le bocche di porto, navighi in mezzo alla terra, le isole della laguna ti avvolgono, in lontananza vedi paesaggi urbani e naturalistici che si alternano con incredibile armonia, sbarcando ti immergi in una Venezia silenziosa, lontana dai flussi turistici.
In entrambe le situazioni il tempo, come per incanto, si ferma e tu spettatore hai la sensazione di aver già vissuto in quei luoghi, ti cali in una realtà di un passato, recente e remoto, creata dai palazzi, dai nomi delle calli e dal dialetto Veneziano che non ti fanno dimenticare che non sei in un luogo qualunque.
La storia ti insegue ad ogni passo e ti fa sentire parte di quello che ti succede intorno o che lì è accaduto, risenti la musicalità dei dialoghi delle commedie di Goldoni, senti passare Marco Polo che prepara i suoi viaggi, avverti il brulicare frenetico dei mercanti Veneziani.
Non sei più spettatore, ma protagonista di quel mondo, ritrovi il tempo che cercavi, sei di nuovo padrone del tuo tempo ti lasci scivolare in un Bacaro, gusti con calma “un’ ombretta e un cicchetto”, coinvolto in quella “ciacola” che anima in modo quasi teatrale quei luoghi e poi perso nel labirinto Veneziano scopri scorci magnifici in cui la mano dell’uomo ha sapientemente impreziosito ciò che era già bello.
La realtà cosmopolita, si alterna a quella locale e quella urbana a quella naturalistica in un continuo divenire di contraddizioni che rendono unica Venezia.
Questo è il suggerimento che ho dato agli invitati per sviluppate il tema dei lavori da presentare; avrei voluto evitare che la retorica si infilasse nel mio discorso, ma mi rendo conto che spesso sono ricaduto in immagini fin troppo descrittive dei luoghi perdendo di vista l’aspetto della ricerca che avrei voluto che fosse il filo conduttore del mio dire, gli artisti invitati ad interpretare quello che ho cercato di esprimere sono riusciti, meglio di me, a trasfondere nei loro lavori le sensazioni che si vivono a Venezia e che quasi in un riassunto di quanto abbiamo cercato di dire con i temi delle prime sei edizioni del concorso sono riusciti a coniugare ambiente, storia, tolleranza, estetica ed etica, per dare a chi vedrà i lavori la sensazione di entrare negli stessi assaporando ciò che Venezia sa proporre.
Credo che questa settima edizione sia ben riuscita ed il merito di ciò e senz’altro da attribuire agli artisti che ogni anno di più sanno cogliere lo spirito con cui viene realizzata questa manifestazione, e per questo a nome di tutta l’organizzazione intendo esprimere il mio grazie più sincero.
A nome mio personale ringrazio per la rinnovata fiducia Fenice Hotels e EDF Italia ed in particolare gli amici Michele Facchini e ing. Bruno D’Onghia che con il loro sostegno anche morale ogni anno stimolano la mia ricerca di nuovi artisti e di nuovi temi per la manifestazione.


Bergamo, settembre 2006
Il Curatore, Giacomo Pellegrini




Cari amici,
Ci ritroviamo tutti insieme e sono felice di avervi ancora qui ospiti, in quella che spero possiate considerare la vostra casa a Venezia. Il concorso continua con sempre maggior successo e con la vostra presenza si rianima tutto il campiello Marinoni.
Venezia è una città meravigliosa luogo ideale per eventi culturali che diano agli artisti l’occasione di incontrarsi e stare insieme; la nostra manifestazione ne è la prova e ciò è per tutti noi uno stimolo per farla crescere sempre di più.
Ringrazio l’amico Giacomo, il gruppo E.D.F. Italia ed il suo presidente Ing. Bruno D’Onghia che ci onora della sua presenza in giuria, per la loro collaborazione. Un grazie di cuore agli artisti ed ai membri della giuria, che hanno accettato l’invito e spero di riavere sempre più spesso ospiti alle nostre manifestazioni.

Michele Facchini
Amministratore Fenice Hotels srl

sabato 21 ottobre 2006

FONDAZIONE BEVILACQUA LA MASA - SAN MARCO - VENEZIA - Collettiva - "Premio La Colomba" - dal 22 al 26 ottobre 2006

Dal 22 al 25 Ottobre 2006 verranno esposte alla Fondazione Bevilacqua la Masa le opere che hanno partecipato al concorso internazionale d'arte Un menù per La Colomba, che ha visto 500 artisti da tutto il mondo.

22-25 October 2006, FONDAZIONE BEVILACQUA LA MASA, San Marco Gallery, Venice, Italy.Sono passati ormai undici anni da quando Lino Cazzavillan ha deciso di riproporre il Premio d’arte “Un menù per la Colomba”, come continuazione dello storico appuntamento del ristorante la Colomba sorto nel 1953, con lo scopo di avvicinare l’arte alla cucina. Quest’anno l’organizzazione, affidata alla Galleria 3D, prevede la partecipazione della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia dove le opere pervenute verranno esposte nella sede di Piazza San Marco.
L’appuntamento è nato dall’intraprendenza e dalla passione dello storico proprietario, Arturo Deana, che permetteva agli artisti di saldare il conto con un’opera. Nel corso degli anni, la collezione si è ampliata e il ristorante è divenuto un riferimento per artisti, galleristi e collezionisti con opere di importanti pittori come Carr?, De Chirico, Sironi, Picasso, Morandi, Chagall, Kokoschka, De Pisis, Cesetti, Martini, Campigli solo per citarne alcuni. C’erano tutti gli ingredienti giusti per istituire il primo concorso “Un menù per la Colomba”, all’interno del quale agli artisti invitati dal gallerista Carlo Cardazzo, si chiedeva di eseguire un’opera delle dimensioni di cm. 30 x 30, tale da poter essere riprodotta a stampa sul fronte della lista del menù del giorno, lista che abitualmente veniva donata come ricordo ai clienti.
Giovedì 5 Ottobre la commissione, composta da Saverio Simi de Burgis, Riccardo Caldura, Guido Cazzavillan, Elena Agudio, Jean Blanchaert, Cristina Alaimo e con la presenza di Philippe Daverio, si è riunita, insieme a Stefano Coletto e Marco Ferraris, nominati dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione Bevilacqua La Masa, per decretare le sei opere vincitrici oltre ad una selezione di artisti a cui verranno assegnati premi acquisto o soggiorni nella città lagunare. Quest’anno il concorso ha preferito dare spazio a artisti con un’età compresa tra i 20 e i 35 anni provenienti da paesi lontani; proprio a tal fine si è avvalsa della collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa, da sempre promotrice dei giovani artisti.  I nomi dei premiati verranno resi noti Domenica 22 Ottobre alla presenza della giuria, della madrina e del padrino della manifestazione Franca Coin e il Principe Alliata. Nell’occasione sarà anche presentato il catalogo della rassegna con un excursus sulla storia del Premio.